Dove ti ritrovo ancora…

Ti ritrovo nei dettagli più piccoli, quelli che sembrano insignificanti
e invece parlano di Te senza bisogno di parole.
Nel modo in cui guardo il mondo,
nelle abitudini che non ho mai scelto davvero ma che mi appartengono,
come se mi fossero state lasciate in dono.

Ti ritrovo nei gesti che mi vengono naturali:
quando stringo i pugni se qualcosa non va,
o quando sorrido appena per nascondere la felicità.
Piccole cose, ma dentro ci sei Tu.

Ti ritrovo nelle parole che ripetevi sempre,
quelle che una volta ascoltavo distrattamente
e che oggi mi sorprendono sulle labbra,
come se non se ne fossero mai andate.

Ti ritrovo nei silenzi, in quelle pause improvvise della giornata
in cui qualcosa mi riporta a Te senza chiedere permesso:
una canzone, un profumo, una strada già percorsa insieme.
È lì che Ti sento di più, in ciò che non si vede ma riempie tutto.

Ti ritrovo nei giorni difficili, quando cerco forza e non so da dove arrivi…
eppure arriva.
In quei momenti capisco che una parte di Te è rimasta con me,
come una presenza discreta che non fa rumore, ma non mi lascia mai.

Non sei più dove eri prima, questo lo so.
Ma non sei nemmeno andato via davvero.
Hai solo cambiato posto.
Ora vivi in ciò che faccio, in ciò che scelgo,
in ciò che sono diventata anche grazie a Te.

E allora sì, Ti ritrovo ancora.
Non fuori, non come vorrei.
Ma dentro, in un modo profondo, silenzioso, impossibile da perdere.

E se potessi scegliere ancora, mille e mille volte,
sceglierei sempre la stessa cosa: rinascere, attraversare il tempo, affrontare ogni dolore…
solo per avere ancora la possibilità di chiamarti Papà
…anche solo per un istante.

Tua Figlia

~ © Giulia ~

Il Vaso rotto – Il Peso delle Crepe

C’era un vaso che custodiva colori e sogni, fragile come le emozioni di chi lo aveva amato.
Per anni era stato il riflesso di una storia rara:
delicata, luminosa, e apparentemente indistruttibile.

Poi, un giorno, mani estranee e cariche di intenzioni oscure lo toccarono,
non per sostenerlo, ma con il desiderio silenzioso di vederlo spezzarsi.
Nessuno a proteggerlo.
Il vaso cadde e si frantumò, spargendo a terra i frammenti di ciò che era stato.

Per un attimo sembrò possibile ricomporlo,
come se la pazienza potesse ridargli forma e respiro.
Ma ogni tentativo fallì: le crepe restavano
e il vuoto al suo interno gridava il dolore.

Chi lo aveva amato più di ogni altra cosa lo osservò a lungo e comprese:
ricostruirlo non significava salvarlo, ma negarne la verità.
Alcune fratture non vogliono essere nascoste,
e alcuni vuoti non vogliono essere riempiti, ma ascoltati.

Così decise di lasciar andare.
Lasciò i frammenti dove erano caduti,
insieme al bisogno ostinato di riparare ciò che non poteva più tornare.

E fu lì, tra i resti del vaso, che accadde qualcosa di inatteso:
una leggerezza nuova, sottile, quasi fragile… la libertà.

La libertà di respirare senza paura,
di non trattenere ciò che si era spezzato,
ciò che ormai era irrimediabilmente rotto
e di accogliere la fine come parte della bellezza.
Perché a volte è proprio in ciò che non può più essere ricomposto
che si rivela la verità più dura:
non tutto ciò che si rompe può essere salvato, e non tutto ciò che si ama resta.

Ci sono cose che si spezzano e basta, senza redenzione, senza ritorno.

E allora l’unico gesto vero:
smettere di trattenerle.

E trovare il coraggio silenzioso
di lasciarle andare per sempre.

 

✧ I Frammenti ✧

Vaso di sogni e colori,
fragile come l’amore.
Si spezza, si perde,
ma tra i frammenti nasce
la leggerezza della libertà.

~ © Giulia ~

Fragili germogli di Primavera…🌸🌿

Ed è il lieve sussurro dell’inquietudine
ad accogliere i miei pensieri intrecciati
nella sera appena accennata.

Il vento li sfiora con ali di ricordi,
li annoda in fili sottili,
inermi, sospesi tra lacrime a metà…

Ascolto l’ultimo respiro del giorno,
là dove la luce indugia ancora
tra le fronde degli alberi,
disegnando silenzi e carezze d’ombra.

Gocce di malinconia
irrigano lentamente la mia essenza,
come pioggia lieve su terre aride.

In questa Primavera,
col suo fragile calesse di sogni
che attraversa il cuore in punta di piedi,
mentre tutto, piano…
evapora nel nulla.

❖ ❖ ❖ ❖ ❖ ❖

E il vento lascia dietro di sé solo un’eco,
eco di promesse che si piegano al nulla,
eco di un’illusione che sussurra Amore
                     mentre la Luce si infrange tra le ombre…

~ © Giulia ~

Quando Amare diventa Coraggio: restare insieme anche nelle tempeste

Chi ama davvero non aspetta che il vento cambi,
non cerca sentieri senza ostacoli,
ma avanza, anche quando il cuore trema.
Ogni gesto diventa coraggio,
ogni silenzio rotto è un soffio di speranza.

Chi ama con audacia conosce la paura,
sa che può bussare all’improvviso,
ma spalanca la porta lo stesso,
perché il cuore sa che il vero valore
sta nell’agire, non solo nel dire o nel sognare.

È chi osa pronunciare “TI AMO”
quando le parole esitano,
chi attraversa tempeste e dubbi,
chi protegge, costruisce e combatte.
Amare non è solo sentire:
è scelta, è gesto, è fuoco che arde senza fine.

E chi ama con vero coraggio lascia
segni che esplodono nel mondo:
un sorriso che squarcia la notte
come fulmini tra le nuvole,
una mano che afferra e non lascia andare,
anche tra il caos,
due cuori che si cercano tra tempeste,
fiamme e vento,
sfidando ogni impossibile…pur di restare insieme.

━━━ ✦ ━━━

Ci sono amori che non nascono nella calma,
ma nel caos.
Non sono perfetti, non sono facili.
Ma sono veri.

Perché restano,
anche quando tutto intorno spinge ad andare via.

~ © Giulia ~

━━━ ✦ ━━━

E Tu che leggi…
saresti disposto a rischiare tutto… per chi ami davvero?

 

la Sorgente del Cuore

Come l’acqua limpida che disseta, mi aggrappo al mio Cuore, fonte di tante emozioni.
Lo sento battere come una sorgente nascosta tra le rocce:
silenziosa, ma instancabile.
Da lì nasce tutto, i pensieri più luminosi,
le paure che mi rendono umana,
i sogni che mi spingono oltre ogni confine.

E ogni volta che la vita sembra rallentare, torno a quella fonte.
Bevo da quel ritmo caldo che mi attraversa il petto e mi ricordo chi sono.
Dal mio Cuore traggo la forza, il ritmo, lo scatto,
lo slancio della Vita: un impulso che non chiede permesso,
che non si scusa per esistere.

È un battito che mi spinge avanti, anche quando la strada è incerta,
anche quando il cielo non è limpido.
Perché dentro di me c’è una corrente viva,
un’energia che non smette di scorrere.

E allora cammino, respiro, sogno.
Sfacciatamente felice di esserci, di sentire,
di vivere ogni istante con la meraviglia
di chi sa che esistere è già un dono.

✧・゚: ✧・゚:    :・゚✧:・゚✧✧・゚: ✧・゚:    :・゚✧:・゚✧

C’è dentro ognuno di noi una sorgente silenziosa che non smette mai di scorrere.
È il cuore: luogo di emozioni, fragilità e forza.
Quando torniamo ad ascoltarlo,
ritroviamo la direzione e la meraviglia di essere vivi.

~ © Giulia ~

E Tu che leggi:

Qual è la sorgente che ti restituisce energia e ti ricorda chi sei davvero?

L’Eco Silenziosa del Tempo

Il tempo rivela tutto.
Non lo fa in fretta, non lo fa con rumore.
Lo fa piano, come l’alba che arriva senza chiedere permesso.

Rivela le cose, quelle nascoste tra le pieghe dei giorni:
le verità che non volevamo vedere,
i sogni che avevamo messo da parte,
i dettagli che prima sembravano insignificanti.

Rivela le domande.
Quelle che ci portiamo dentro da anni,
che tornano nelle notti silenziose e nei momenti di solitudine.
Domande su chi siamo, su dove stiamo andando,
su ciò che davvero conta.

E poi, con la stessa calma con cui ha fatto nascere le domande,
il tempo porta anche le risposte.
Non sempre come ce le aspettavamo,
non sempre quando le volevamo.
Ma arrivano, trasformate dall’esperienza,
dalla crescita, dalle cadute e dai passi avanti.

Soprattutto, il tempo rivela le persone.
Quelle che restano quando tutto cambia.
Quelle che se ne vanno quando non c’è più niente da prendere.
Quelle che entrano nella nostra vita per insegnarci qualcosa,
e quelle che rimangono per camminare accanto a noi.

Alla fine capisci che il tempo non è solo qualcosa che passa.
È uno specchio che, giorno dopo giorno, mostra ciò che è vero.
E ciò che vale davvero.

~ ~ ~~ ~ ~~ ~ ~~ ~ ~

…e quando il tempo parla davvero
cade ogni maschera leggera:
resta soltanto il volto
della verità sincera.

~ © Giulia ~

E Tu che leggi:

quale segreto il tempo ti ha mostrato e che ora non puoi più ignorare?

Quando la Notte avvolge i Pensieri – Ombre e Memorie Sospese

Lievi rumori nella quiete
ogni cosa assume sfumature ovattate, misterose e dolci.

La Notte.

Nascosta tra lembi di stelle e pieghe di lenzuola,
randagio nei miei pensieri…
intrisi di memorie dai colori appannati e di nostalgie.

Sonnolenta, perdo l’equilibrio tra idee arruffate e rarefatte…
Mi giro, mi volto, logorante inquietudine…
insolita notte, questa notte.

Mi alzo…cambio idea e mi rivolto.

Decisamente stanca,
il corpo anela una tregua.

Tra le ombre della stanza,
il tempo scorre lento.

Tic-tac…Tic-tac…

Infine…
il buio.

~ © Giulia ~

 

☾ ⋆ ☾ ⋆ ☾───⋆⋅☆⋅⋆───☾ ⋆ ☾ ⋆ ☾

Quando la notte è quasi terminata
e l’alba è tanto vicina che possiamo toccare gli spazi,
è ora di lisciarsi i capelli
e preparare le fossette sulle guance
e stupirsi di esser stati in pena
per quella vecchia, svanita mezzanotte,
che ci atterrì soltanto per un ora.

~ Emily Dickinson ~

E tu che leggi…

“Hai mai sentito il peso della notte e la leggerezza dell’alba nello stesso momento?”

Nella Luce della Luna Rosa

Nella Luce della Luna Rosa
ho creato la mia dimora di fantasia,
tra onde che sussurrano piano
e un vento che sa il mio nome.

È una casa fatta di onde,
di brezza leggera e di luce gentile.

Qui la notte accende stelle d’argento,
e il tempo si ferma ad ascoltare,
mentre la luna rosa veglia silenziosa.

Lì vivo sospesa tra cielo e mare,
dove i desideri si accendono come stelle danzanti
e i sogni fluttuano tra le costellazioni,
mentre il cuore si libra leggero,
trasformando la notte in un incantesimo senza tempo:
senza paura, senza confini, solo luce.

~ © Giulia ~

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E Tu che leggi…

“Se la luna rosa potesse parlarti, cosa le diresti?”

Essere una persona che sente troppo: Dono o Peso?

Essere una persona che sente troppo non è sempre facile.
Significa percepire ogni sfumatura, ogni cambiamento di tono,
ogni emozione che attraversa una stanza.
Significa accorgersi di ciò che molti non vedono, sentire ciò che altri ignorano.

A volte questa sensibilità sembra un peso.
Perché tutto arriva più forte: la gioia, ma anche la delusione;
la bellezza, ma anche la malinconia.
Anche un ricordo può diventare improvvisamente intenso,
come se il tempo non fosse mai davvero passato.

Eppure, in quella profondità emotiva si nasconde anche un dono.
Chi sente molto riesce a cogliere la delicatezza delle piccole cose,
a comprendere gli altri con più empatia,
a trovare significato dove molti vedono solo quotidianità.

Forse il segreto non è smettere di sentire,
ma imparare ad accogliere questa parte di sé.
Perché ciò che a volte sembra un peso può diventare una forza silenziosa:
la capacità di vivere la vita con più intensità,
con più consapevolezza, con più cuore.

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Ci sono cuori
che non sanno restare in superficie.

Sentono il vento cambiare,
leggono il silenzio negli occhi,
e raccolgono emozioni
che altri lasciano scivolare via.

Non è fragilità.
È solo un modo diverso
di abitare il mondo.

~ © Giulia ~

E tu… quanto senti ciò che gli altri non vedono?”

Battito di Nostalgia: Ciò che il Cuore non Dimentica

Oggi il mio Cuore
non è altro che un battito di Nostalgia.

~ Giuseppe Ungaretti ~

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La nostalgia arriva senza bussare
come un sussurro tra le pieghe del tempo.
Un ricordo affiora, delicato e incerto
e ti ritrovi a respirare ciò che eri
ciò che credevi perduto.

Resta accanto a te, silenziosa
ricordandoti ciò che il cuore non dimentica.

E tutto ciò che hai vissuto
torna dentro di te
come un segno indelebile che non puoi ignorare…

~ © Giulia ~

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E tu che leggi…
c’è un momento del passato che vorresti rivivere, anche solo per un attimo?

Và Dove Ti Porta Il Cuore…

“E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e
non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso
ma siediti e aspetta.

Respira con la profondità fiduciosa con cui
hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo
senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora.

Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.

Quando poi ti parla, alzati e và dove lui ti porta. ”

~Susanna Tamaro~

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“Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.”
Non è un invito all’irrazionalità, ma all’autenticità.
Perché il cuore, quando è ascoltato davvero
non ci conduce lontano da noi stessi: ci riporta a Casa.
Forse la strada che sceglieremo non sarà la più facile
né la più applaudita, ma sarà nostra.
E questo fa tutta la differenza.

In fondo, questa riflessione ci insegna che non sempre la risposta sta nel fare di più.
A volte sta nel fare di meno, ma farlo con verità.
Fermarsi, respirare, ascoltare: tre gesti semplici, quasi dimenticati,
che possono trasformare un bivio in un inizio.

~ © Giulia ~

 

Sembrava triste: Sogni nascosti nell’Anima…

Sembrava triste.
O magari lo era.
Chissà quanta sofferenza
aveva attraversato.

Ma aveva la vita dentro.
E i sogni ancora negli occhi.

~Angelo De Pascalis~

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“Dentro di noi c’è una forza potente che non si arrende. Anche nei giorni più bui, continuiamo a coltivare i nostri sogni, custodendo speranza e luce, anche quando tutto sembra spento.”

Sotto il vestito l’Anima

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E tu che leggi…

qual è la forza dentro di te che ti spinge a non arrenderti nei momenti difficili?

~ © Giulia ~

Dalla Voce del Maestro Kahlil Gibran – L’Arco e le Frecce

I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di sé stessa.
Essi non provengono da voi, ma attraverso di voi.
E sebbene stiano con voi, non vi appartengono.

Potete dar loro tutto il vostro amore, ma non i vostri pensieri.
Perché essi hanno i propri pensieri.

Potete offrire dimora ai loro corpi, ma non alle loro anime.
Perché le loro anime abitano la casa del domani, che voi non potete visitare, neppure nei vostri sogni.

Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercare di renderli simili a voi.
Perché la vita non torna indietro e non si ferma a ieri.

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli, come frecce viventi, sono scoccati.
L’Arciere vede il bersaglio sul percorso dell’infinito, e con la Sua forza vi piega affinché le Sue frecce vadano veloci e lontane.

Lasciatevi piegare con gioia dalla mano dell’Arciere.
Poiché così come ama la freccia che scocca, così Egli ama anche l’arco che sta saldo.

~Kahlil Gibran~

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Tra le nostre mani il loro Inizio, nei cieli il loro Infinito…

~ © Giulia ~

 

Dalla Voce del Maestro Kahlil Gibran – “Dammi il Supremo Coraggio dell’Amore”

Dammi il supremo coraggio dell’Amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose,
o di essere lasciato solo.

Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.

Dammi la suprema certezza nell’Amore,
e dell’Amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l’offesa,
ma disdegna di ripagarla con l’offesa.

Dammi la forza di Amare
sempre
e ad ogni costo.

~Kahlil Gibran~

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Quando leggo questa poesia di Kahlil Gibran, poeta che ho sempre amato, sento che parla direttamente a una parte molto esposta di me. Non la vivo come un testo da ammirare, ma come una richiesta che potrei fare io stesso alla vita. Non chiedo che le cose vadano bene: chiedo di reggere quando non vanno bene.
Perché…
“amare sempre e ad ogni costo” per me non è eroismo.
È una scelta quotidiana, fragile, spesso imperfetta.

La “certezza nell’amore” non la sento come sicurezza emotiva, ma come orientamento.
Anche quando perdo, anche quando fallisco, anche quando mi sento fragile, sapere da che parte sto.
Accettare l’offesa senza restituirla, per me, non è bontà: è una forma di libertà.
È dire che non tutto merita una risposta, e che la mia dignità non dipende dalla reazione dell’altro.

~ © Giulia ~

La Luce Nasce dall’Anima che Ama…

Ho incontrato per la via un giovane poverissimo che era innamorato:

aveva un vecchio cappello, la giacca logora,

l’acqua gli passava attraverso le suole delle scarpe e le stelle attraverso l’anima.

 – Victor Hugo –

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Il giovane poverissimo, che affronta il mondo con un cuore innamorato, ci insegna che la luce più vera nasce dentro.

Le sue scarpe bagnate e la giacca logora non possono spegnere le stelle che attraversano la sua anima.

Esiste una ricchezza silenziosa, fragile e potente insieme, che solo chi osserva con attenzione riesce a percepire.

Questo brano ci ricorda che la bellezza e la nobiltà non fanno rumore: abitano nei cuori che continuano a brillare, anche quando tutto sembra perduto.

~ © Giulia ~

Le stelle non chiedono nulla:
esistono,
e questo basta.

…E Primavera Ritornerà – Rinascita e Luce dopo l’Inverno

🌺E primavera ritornerà,
come un sussurro tra i rami spogli
come una promessa che il gelo
non è eterno.

🌺Ritornerà nei respiri corti
di chi ha contato le notti una ad una
nei sogni messi in pausa
come libri chiusi a metà.

🌺Tornerà nelle mani screpolate
di chi ha stretto il freddo per troppo tempo
posando un tepore sottile
sulle pieghe della pelle e dell’anima.

🌺Primavera ritornerà,
come torna il coraggio
dopo l’ultima lacrima,
come torna la luce
quando decidiamo di guardarla.

Si….Primavera ritornerà
non per cancellare l’inverno
ma per ricordarci
che ogni fine è una soglia
e ogni soglia
un inizio che aspetta…🌺

🦋~ © Giulia ~🌼

Quando Amare Non Basta: Il Coraggio di Lasciare.

Ci avevano detto
che l’amore guarisce tutto,
che ricuce gli strappi
e trattiene chi vuole andare via.
Ci avevano fatto credere
che bastasse sentirlo ardere dentro
per resistere a ogni tempesta.

Ma non sempre è così.

A volte l’amore è un rifugio caldo
su un terreno fragile.
Una fiamma viva
sotto un tetto che lentamente cede.

TI AMO
lo dico forte.
Lo dico piano.
Lo dico mentre mi chiudo.

E non so ascoltare.
E non so restare.

TI AMO
ma il cambiamento mi spaventa.
Mi avvicino.
Mi allontano.
Ritorno quando ho paura di perderti.

TI AMO
e non so restare fermo.
E ti colpisco con le mie paure.
E scelgo te.
E poi ti strappo dentro di me.

Restiamo lì,
abbracciati a qualcosa che trema,
mentre il sentimento non si spezza,
ma la capacità di sostenerlo sì.

Perché l’amore è energia,
ma serve equilibrio per non farlo esplodere.
È desiderio,
ma servono passi nella stessa direzione.

Volersi bene non basta
per costruire insieme.

A volte andarsene
è l’atto più coraggioso che resta.
È urlare al silenzio:
“Ti lascio la felicità,
anche se non sarò io a custodirla.”

E allora capisci:
che l’amore non muore,
si libera.
Si mostra nella sua verità più pura:
Si spoglia dell’ego.
Si svuota del possesso.

Rimane nudo.
Vero.

E in quel gesto c’è tutta la sua grandezza:
le mani si aprono e lasciano andare ciò che amano,
e l’aria trattiene il respiro mentre l’amore
— nudo, silenzioso, infinito —
si dissolve nel vento e nella luce, eterno come un sussurro che non muore mai.

~ © Giulia ~

Il coraggio illumina la via – Osa vivere!

Coraggio…
che spalanca gli occhi su ciò che conta davvero,
che mantiene vivo il fuoco dentro di te,
che ti guida a seguire la voce della tua convinzione.

Coraggio…
che ti rialza quando cadi,
che ti riporta sui tuoi passi con forza rinnovata,
che forgia il carattere e rafforza l’essenza di chi sei.

Coraggio…
che spezza catene e dissolve le paure,
che libera i sogni e custodisce le speranze.

Sì, coraggio!
Perché dirottare la vita dalle acqua gelide
e dalle correnti che ti invitano a retrocedere è un dovere!
Fino all’ultimo respiro, fino all’ultima luce
che ancora pulsa dentro di Te
per vivere pienamente, senza compromessi, senza catene, senza rimpianti.

~ © Giulia ~

Il coraggio si prende dai sogni che restano, nonostante quelli che muoiono.

Massimo Bisotti

Passi di luce sulle cicatrici dell’anima…

Cammino su sentieri di silenzio, col cuore in fiamme,
dove un tempo credevo all’amore
e incontravo soltanto illusioni fugaci
e l’eco vuota di parole che non lasciavano traccia.

Ogni passo incendia ricordi traditori,
ogni respiro dissolve verità sepolte nel buio.

L’amore mi ha sfiorato come pioggia sottile,
dolce e crudele, tracciando scie di luce ardente
che bruciano sul petto, sulle mani, nell’anima.

Quell’amore che credevo eterno
ora danza come un fantasma sul filo del tempo,
fragile riflesso che si frantuma
in mille scintille di dolore,
sussurrando il nome di lui e del tormento
che ho scelto di non portare più con me.

Continuerò a camminare tra ombre e bagliori,
col cuore spalancato al vento e alle stelle,
finché ogni ferita che brucia
diventerà stella ardente
nel mio cielo personale,
luce che nessun dolore potrà più spegnere.

~ © Giulia ~

✧─────────✧ ✧─────────✧

Per me esiste solo il cammino lungo sentieri che hanno un cuore,
lungo qualsiasi sentiero che abbia un cuore.

Lungo questo io cammino, e la sola prova che
vale è attraversarlo in tutta la sua lunghezza.

E qui io cammino guardando,
guardando senza fiato.

~ Don Juan Matus ~

Vorranno ucciderti, baciarti…o essere te

Ti guardano e non sanno
se stringere i pugni
o le tue mani.

Vorranno ucciderti
quando capiranno
che esisti senza chiedere permesso
che cammini a testa alta
senza inchinarti
davanti a troni fragili
costruiti di apparenza.

Proveranno a baciarti
non per amore, ma per sentire se il tuo fuoco brucia davvero
se è leggenda o carne viva.

Ti ameranno solo per rubarti un pezzo di cielo
per specchiarsi nei tuoi occhi
e dire: “Anch’io esisto”.

Vorranno essere te
quando la notte li troverà piccoli
con i sogni in frantumi sul pavimento.
Cercheranno di imitare i tuoi passi
di calarsi nel tuo sorriso
come in un abito troppo stretto.

Ma tu non sei il loro desiderio
non sei la loro rabbia
non sei il loro bisogno.

Sei vetro che cattura la luce
e ricorda quanto può essere tagliente la verità.

E mentre decidono…
se ucciderti,
baciarti,
o diventare te…

tu continua a camminare.

Non per sfidare.
Non per dimostrare.
Non per vincere.

Cammina perché il tuo cuore ama senza chiedere nulla.
Cammina perché il tuo fuoco non brucia ma riscalda chi sa avvicinarsi con rispetto.
Cammina perché ogni tuo passo
parla…di Te.

~~~

Nota: queste parole non vantano nulla, nessuna presunzione, custodiscono solo l’eco di chi si riflette negli altri…

 

~ © Giulia ~


Ascoltando Enigma…

Quando la verità è di un candore disarmante…

Passiamo giorni che sembrano interminabili a riavvolgere ricordi e a spolverare nostalgie

Ci culliamo tra musi lunghi e ripensamenti. Mettiamo in discussione ragioni assolute e barattiamo opinioni.

Confidiamo speranze nella prima canzone che spunterà dallo stereo appena acceso;

quando la verità è di un candore disarmante e tenta, quasi, di scappare dai nostri preamboli mentali.

Bisogna andarsene. E bisogna lasciare andare.

Non si fermano i ricordi. Altrimenti, ‘ricordi’ non diventeranno mai.

Non si legano le persone, gli affetti, gli amici, i conoscenti e gli sconosciuti.

Non si ferma nessuno in questo gioco in cui vince, purtroppo, solo chi predomina sull’altro.

E allora lascia che vincano, lascia che vadano, lasciati andare.

Alle novità, alle persone nuove, alle situazioni incredule.

Lasciati andare.

Che non c’è niente di meglio del vivere.

Vivere pienamente.

Non c’è niente di meglio del dire “è successo, ma giuro, non me l’aspettavo”.

A mio Padre…

Era maggio, quel giorno d’addio,
ma nel mio cuore resti vivo, papà mio.
Mio maestro silenzioso di vita,
ti rivoglio accanto, ora come allora.

Con il tuo silenzio mi hai insegnato
l’umiltà che guida i passi,
l’onestà che illumina il cuore,
il rispetto che apre ogni porta.

E mentre il tempo scorre e ci separa,
la tua voce resta dentro di me,
eco dolce di amore e saggezza,
faro che mai smetterà di brillare.

Tua figlia

~ © Giulia ~

Una poesia per me…Grazie Silvana.

Vivi troppo di cuore e di lacrime.

Vivi troppo di dolori e sorrisi

che solo le persone sensibili posseggono.

Vivi di sogni e di farfalle

e ridi come una scema

perché sei semplicemente

semplice.

Vivi a mille ogni battito di vita, di persone

Vivi l’amicizia da dentro

e spesso ti fa piangere il cuore.

Vivi Tutto e Tutti con la sincerità

dell’anima e con un cuore troppo grande

perché Tu sei speciale dentro.

~ © Silvana Stremiz ~

 

Ci sono parole che arrivano come un sussurro e si imprimono nell’anima.
Questa poesia, dedicatami da una poetessa, è un dono che custodisco con emozione.
Grazie a Silvana Stremiz per questi versi che porto con me, e per aver saputo vedermi attraverso le parole.

Ad una Cara Amica – Alba di sorrisi e silenzi.

Ci sono persone che entrano nella vita in silenzio, come fa la luce all’alba, senza rumore, ma cambiando ogni cosa.

Tu sei così.

Sei la mano che resta quando il mondo corre via, sei il sorriso che rimette insieme i pezzi invisibili del cuore, sei quella voce che sa dire: “ci sono” anche senza parlare.
Con te le paure si fanno più piccole, le risate più lunghe, i giorni difficili più leggeri.
Hai il dono raro di far sentire amata una persona senza chiedere nulla in cambio.
Sei casa nei giorni di tempesta, sei sole quando tutto è grigio, sei forza quando vacillo, sei verità in mezzo al rumore.
E se la vita è un viaggio incerto, io so che, ovunque andrò, una parte di me camminerà sempre accanto a te.
Grazie per esserci.
Grazie per essere tu.

Ad una cara amica💛

Giulia

Amavo…

Debolezze.
Tu non ne avevi.
Io ne avevo una: amavo!

~ Bertold Brecht ~

— • ✧ • —— • ✧ • —

 

Debolezze...⋆˚°✩ ⋆˚°✩

Tu non ne avevi.
Andavi dritto, senza esitazioni, come se il cuore non potesse ferirti.

Io ne avevo una: Amavo!
Ed era abbastanza per perdermi ogni volta,
perché amare non mi proteggeva…
mi spogliava di ogni difesa.

E in quell’Amore c’era tutto:
la mia forza, la mia fragilità…e l’infinito del mio Cuore.

~ © Giulia ~