
Dammi il supremo coraggio dell’Amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose,
o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell’Amore,
e dell’Amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l’offesa,
ma disdegna di ripagarla con l’offesa.
Dammi la forza di Amare
sempre
e ad ogni costo.
~Kahlil Gibran~
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Quando leggo questa poesia di Kahlil Gibran, poeta che ho sempre amato, sento che parla direttamente a una parte molto esposta di me. Non la vivo come un testo da ammirare, ma come una richiesta che potrei fare io stesso alla vita. Non chiedo che le cose vadano bene: chiedo di reggere quando non vanno bene.
Perché…
“amare sempre e ad ogni costo” per me non è eroismo.
È una scelta quotidiana, fragile, spesso imperfetta.
La “certezza nell’amore” non la sento come sicurezza emotiva, ma come orientamento.
Anche quando perdo, anche quando fallisco, anche quando mi sento fragile, sapere da che parte sto.
Accettare l’offesa senza restituirla, per me, non è bontà: è una forma di libertà.
È dire che non tutto merita una risposta, e che la mia dignità non dipende dalla reazione dell’altro.
~ © Giulia ~