In punta di piedi nell’Anima di chi ci apre il Cuore…

Quando si entra nell’anima di qualcuno,
bisognerebbe togliersi le scarpe e camminare in punta di piedi:
i luoghi sacri vanno rispettati.

~ Barbara Brussa ~

༺❀༻ ───────── ༺❀༻

Ci sono porte che non si aprono con la forza, ma con la fiducia. L’anima di una persona è una di queste. Entrarvi significa essere accolti nel luogo più autentico e vulnerabile del suo essere, dove convivono cicatrici invisibili, sogni mai confessati, paure silenziose e speranze che resistono al tempo. Per questo non basta esserci: bisogna saperci stare.

Togliersi le scarpe è un gesto simbolico di umiltà. Vuol dire lasciare fuori il proprio ego, le pretese, il bisogno di avere ragione. Camminare in punta di piedi significa rispettare ciò che non comprendiamo fino in fondo, avere cura delle parole, dei silenzi e persino delle fragilità che ci vengono affidate. Perché ogni anima che ci permette di entrare ci consegna un frammento della propria essenza, e non esiste dono più prezioso.

I luoghi sacri non chiedono rumore, ma presenza. Non pretendono perfezione, ma rispetto. E chi ha il privilegio di essere accolto nel cuore di qualcuno dovrebbe ricordare che l’amore più vero non invade, non calpesta, non umilia e non possiede: custodisce.

Con gratitudine, con mani leggere e con la riverenza di chi sa di trovarsi davanti a qualcosa che non gli appartiene, ma che gli è stato affidato come il più prezioso dei doni.

~ © Giulia ~